badapaqua

4 luglio 2012

Estate… non è tempo di vacanza per noi.

Abbiamo da recuperare il secondo quadrimestre, e siccome la situazione è delicata e l’autostima ancora molto fragile bisogna procedere ogni giorno con piccole cose, di breve durata e di probabile efficacia (non abbiamo abbastanza tempo!).

Non è facile per niente, breve durata significa mai più di 30 minuti al giorno di osservazione dei simboli, ragionamento e confronto, con la cosa importante da apprendere al massimo in 5 minuti. Se fatto bene, senza perdersi in giri di parole, funziona.

Così avevo aiutato Camilla a recuperare i suoi compagni a dicembre con lo stampato maiuscolo e così proveremo questa estate per consolidare il corsivo (fondamentale!!!) e riconoscere lo stampato minuscolo che è quello che crea più fraintendimenti visivi e che l’ha bloccata a scuola.

I fraintendimenti visivi nei DIS possono essere di tutti i tipi. Tornando ad alimentarsi abbastanza correttamente (lo stress incide su alcuni DIS con forme di anoressia nervosa) e provando a dormire abbastanza Camilla ha ridotto la percezione di macchie nel suo campo visivo, rimaneva il problema di permettere al suo cervello di accettare che lo stesso simbolo ruotato nello spazio potesse essere 4 grafemi differenti con 4 fonemi differenti: bdpq.

Simili fraintendimenti avvengono con ft, mnh, nu, nr, rc, aeoc, il

Quindi un pò per volta, ogni giorno, si va a osservare le lettere dello stampato minuscolo tenendo vicine quelle maiuscole e confrontandole tra loro e con il corsivo minuscolo e maiuscolo.

Se un bambino stenta con lo stampato non è assolutamente detto che stenti con il corsivo, anzi potrebbe imparare meglio con il corsivo. Non è per tutti ma per Camilla, che ama cantare, ballare, disegnare e muoversi armoniosamente nello spazio (anche se inciampa e casca) il corsivo è la scrittura più armoniosa, tutta curve, le lettere si tengono per mano e le ricorda le lettere d’amore delle antenate, di certi film storici (sigh 7 anni e già devo fare i conti con la preadolescenza).

Il nostro primo passo, settimana scorsa, è stato osservare bdpq, esattamente in questo ordine, da sole, nel loro gruppo e nell’alfabeto completo. Cioè abbiamo dato loro la posizione nell’alfabeto, gli abbiamo dato un ordine e poi abbiamo lavorato sulla loro forma e posizione tra le righe del quaderno.

bdpq si allungano e c'è chi va in soffitta e chi in cantina

TTD Camilla impara a leggere distinguendo le forme orientate nello spazio. bdpq si allungano e c’è chi va in soffitta e chi in cantina

D corsiva sembra un elefante con la proboscide

TTD D corsiva maiuscola: elefante con la proboscide

Camilla ha osservato sia le lettere minuscole che le maiuscole e la D corsiva, che assomigliava alla testa di un elefante con la proboscide. Ha aggiunto un puntino come occhio e glie l’ho fatto fare perchè questo le permetteva di concentrarsi sulle figure delle lettere. La d si protende verso l’alto e occupa il rigo sopra, noi abbiamo detto che va in soffitta (sottotetto).

p e P

TTD Le P

la P corsiva, che assomiglia alla D corsiva, Camilla ha deciso che era sempre la testa di un elefante, questa volta con la proboscide portata alla bocca. Se avessi insistito a concentrarci su bdpq stampate avrei perso la sua concetrazione, l’avrei messa di cattivo umore e non avrei potuto raggiungere risultati… è da riflettere su questo atteggiamento. Darla vinta o pretendere di seguire il programma che ha in testa l’adulto? A scuola si pretende concetrazione e di non uscire dai binari, di fare e completare quello che è in programma… i DIS si perdono per strada. Permetterle di giocare quel tanto che permetteva di farla concentrare non ha fatto vincere lei nella sua posizione, ma entrambe, perchè insieme, sullo stesso livello, abbiamo osservato quello che andava osservato ed abbiamo piantato un pò di fiducia.

p si protende verso il basso, fa le scale per andare in cantina.

Per cominciare a ricordare che bdpq sono 4 e sono in ordine abbiamo inventato una parola nuova badapaqua. Memorizzare questa parola e come è scritta le avrebbe permesso di risalire alle 4 forme contemporaneamente. Non le permette di leggere, per quello ci vuole tempo per passare da una parola ad una frase, ma di scrivere sì.

badapaqua

TTD Badapaqua

Secondo giorno

abbiamo giocato con parole che iniziassero con bdpq e con il riconoscimento dei bdpq in  gruppo, sempre ricordando chi va in soffitta e chi in cantina. Camilla ha disegnato che p va in cantina ma q dalla cantina torna in casa… il cerchio o semicerchio è diventata la porta.

Abbiamo evidenziato le righe del quaderno, per essere sicura che le vedesse bene nonostante siano grige su fondo bianco.

Abbiamo osservato tutte le lettere dello stampato minuscolo, chi va su, chi giù, la somiglianza di mnh e la curva che confonde di ft.

molte lettere sono al centro ma alcune vanno in soffitta e altre in cantina

TTD Andamento verso l’alto e il basso delle lettere

osservare f e rendersi conto che la curva va in soffitta, mentre la curva di t non va in cantina

TTD la curva di f va in soffitta, la curva di t non va in cantina


il vortice delle lettere al centro, la soffitta in alto e in basso le scale per andare in cantina

TTD orientarsi tra soffitta, il vortice delle lettere al centro e le scale che portano in cantina

Prima non seguiva le righe e poi focalizzandosi sull’esercizio le ha viste tutte, ha visto che gli spazi non avevano la stessa altezza come nei quaderni di quinta, ora sa dove sono gli spazi… è orientata nell’insieme del foglio.

Terzo giorno

Abbiamo ricordato quanto fossero identiche ma girate e ribaltate bdpq e siamo andate a vedere le similitudini del corsivo maiuscolo

Somiglianti ma differenti

TTD Lettere somiglianti ma differenti dell’alfabeto maiuscolo corsivo

Quarto giorno, bisognava rischiare… dare il tempo al cervello di mettere in ordine,

niente bdpq ma abbiamo cominciato a chiarirci le idee su mnh

mnh

TTD osservare m n h

parole con m, n e h e ragionare sul ha e ah

Camilla HA un gatto, Camilla tocca una padella ed urla “AH!“, Camilla da A Jonathan la palla, Camilla riceve DA Jonathan un regalo

ha, ah, a, da

TTD osservare ha, ah, a e da

Camilla VA in piscina a fare i tuffi a bomba

va

TTD osservare va

Quinto giorno nulla fondamentale vedere come il non lavorare di un giorno potesse fare l’effetto cancellino sulla lavagna o se parte di quello mostrato era stato memorizzato.

Sesto giorno abbiamo ripassato mnh

ancora mnh

TTD esercitarsi a scrivere m n h

Settimo giorno…

“ti ricordi mnh?” “sì” e le scrive. “Mi ricordo anche bdpq, te le scrivo!”

wow in ordine e corrette, anche se l’acquisizione di 4 lettere fetenti minuscole ci è costata momentaneamente la perdita di 1 maiuscola… ma era prevedibile 🙂 D è stata ribaltata per assomigliare a d

acquisire bdpq e perdere D

TTD acquisire bdpq e perdere D

abbiamo cominciato a osservare f e t

“vuoi scrivere una parola che inizia per f?” “sì! eccola” 🙂 “wow complimenti! stai migliorando tantissimo, però ascolta bene il suono… e poi ricordati che tutti i nomi di persone vogliono la prima lettera grande :)”

Se invece di fare prima i complimenti avessi detto con tono da persona precisa che “La prima lettera la devi scrivere grande, la prima a è troppo alta, manca la n, SCA lo hai scritto grande…” secondo voi avrebbe continuato a seguirmi o avrebbe rinunciato?

Fracesca, un pò piccola un pò grande

TTD la scritta fraceSCA

Andiamo avanti un passo alla volta.

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