Camilla legge. La grande sfida 3ª parte

Venerdi 17 febbraio 2012

Grande battuta di arresto nella nostra sfida alla conquista della lettura, non siamo fermi ma siamo andati molto molto lenti, anche perchè dopo le vacanze di Natale Camilla ha ricominciato ad andare a scuola e dopo il tempo continuato non si può pretendere di chiedere altra concentrazione a casa.

Eravamo rimasti alle difficoltà di memorizzare e mettere in ordine i suoni di parole trisillabe e di riconoscere le sillabe che iniziano per vocale. Purtroppo in entrambi i casi avrei avuto bisogno di stampare molte immagini ma da 5 settimane sono senza stampante e così mi sono dovuta fermare e osservare. Abbiamo lavorato pochissimo senza immagini e con minori risultati.

Rimane una certa confusione tra D, B e P, ma quando si sbaglia non va più in tilt cancellando tutto quello che ha già consolidato. Mi son fatta spedire a inizio mese un libro di logopedia perchè mi sono accorta che produco i suoni senza mettere correttamente la lingua e le labbra. Il suono raggiunge Camilla in modo poco chiaro e manca completamente la mia mimica facciale. Noto invece che l’esecuzione corretta delle poche lettere che ho imparato con la logopedista funzionano. Il libro è ancora disperso causa consegne bloccate per via delle strade impraticabili, non nevica più da una settimana ma le strade sono messe veramente male.

Sta leggendo ogni sera qualche frase da piccoli lbri per bambini. In questo momento sta leggendo le storie di Milo e siccome lo stampatello in questi libricini ha uno spessore variabile sta cominciando a farsi domande sulla grafica dei grafemi, su quali siano i tratti fondamentali, cosa si può togliere o mettere ad una lettera senza che questa perda il suo significato. Ieri voleva scrivere la parola MANIGLIA, e non è facile anche considerando che a scuola stanno lavorando sulla C e la G non l’hanno ancora fatta, figuriamoci la GL, così le dettavo “MA – NI poi scrivi G di gatto…” e si è bloccata. Pensavo che si fosse bloccata perchè la G non l’aveva ancora fatta ed invece era ferma a pensare a quanti tratti fondamentali aveva la G. Lavorare sulle differenze aiuta i DIS a capire cosa è importante e cosa no.

Il dubbio era se la G ha o non ha veramente bisogno della stanghetta in basso alla fine del segno.

G o G ? Riuscite a vedere la piccola differenza?

TTD G

Insomma legge, e si aiuta con i ricordi o va a cercare con lo sguardo i vecchi giochi di lettere appesi in camera per confermare i suoni. Penso che aver cominciato a trovare soluzioni per la sua discalculia abbia reso più forti le sue capacità di lettura. Fa errori ma credo siano più che nella norma.

Ho la sensazione che per riuscire a leggere meglio avrebbe bisogno di conoscere prima tutti i suoni delle lettere e delle sillabe a tre lettere, un pò come non poter mettersi ad usare le costruzioni senza prima avere tutti i pezzi ed averne osservate le potenzialità di combinazione. Quindi per fine febbraio e marzo lavoreremo a casa sulle sillabe che mancano, più o meno dovremmo riuscire a star dietro al ritmo della classe e questa è già una grande vittoria.

Vi aggiornerò ancora, dopo averla aiutata a  consolidare la lettura di tutte le sillabe e quando riuscirà a leggere più spedita comprendendo le parole più lunghe.

Questo fatto di aver permesso a Camilla in così breve tempo di recuperare e riuscire a leggere temo abbia creato nella testa dei miei lettori una certa confusione ed euforia che potrebbe essere mal usata su altri bambini di prima elementare. E’ necessario più di un chiarimento e la spiegazione su come seguire i bambini a casa. (Appena possibile modificherò questo articolo per inserire i collegamenti alle due pagine di spiegazione).

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