Il continuo movimento

 

Siete mai stati fermi vicini ad un DIS? potreste diventare immediatamente insofferenti.

Più i DIS sono giovani e meno stanno fermi, e a voi sembrerà di soffrire il maldimare.

Sappiate che un DIS ha bisogno di muoversi, tanto e continuamente, almeno con una parte del suo corpo, e che il movimento può sembrare eccessivo ed essere scambiato per sindromi che il bambino o l’adulto non ha. Invece di pensare di sedare questo movimento e rischiare di curare qualcosa che non è una malattia e che non ha bisogno di cure, provate a chiedervi “A chi da fastidio questo movimento?” Vi sembra che il giovane DIS stia male e risenta del movimento? guardatelo bene… non sta male, anzi…  siete voi che provate il maldimare, siete voi che state male e fate fatica a concentrarvi con un DIS iperattivo affianco che crea una certa confusione.

Sappiate che il DIS, quando si costringe a stare fermo, si sente male, ad alcuni comincia a girare la testa ed hanno la sensazione che il mondo intorno a loro non sia fermo ma giri o ondeggi, alcuni provano malditesta o nausea, alcuni cominciano ad avere dei problemi di percezione visiva, alcuni provano sensazioni di soffocamento e panico, alcuni perdono il senso dell’orientamento, altri dell’equilibrio. I DIS tengono il mondo fermo muovendosi!

C’è tanta energia che deve uscire dal corpo… e deve uscire!

Da questo punto di vista dovrebbe essere comprensibile che se un insegnante, o un genitore, vuole essere ascoltato, mettendo lo studente in una situazione di disagio non otterrà i risultati e provocherà una serie di situazioni a catena in cui lo studente darà fastidio a tutti, rifiuterà categoricamente le richieste, si mostrerà ostile perchè non compreso e accolto.

Non a caso il pedagogista canadese Mario Leroux  ha creato dei prototipi di banco bicicletta per permettere agli studenti di alcune scuole di fare movimento e così concentrarsi sulla lezione.

Gli adulti DIS riescono a stare anche fermi perchè crescendo compensano gli effetti collaterali con altre capacità e sono anche più abili a sopportare lo stress del maldimare. A volte sembra che siano fermi ma si muovono, riescono più facilmente dei ragazzi a far passare inosservato il movimento delle mani e dei piedi. C’è anche chi riesce ad usare gli occhi e “vivere” nell’animo il movimento altrui, ad esempio guardando le vicende in un film. Non avete idea di quanto possa essere stressante andare al cinema o a teatro e dover stare più fermi possibile.

A casa i ragazzi possono fare giochi e mille lavori di creatività, possono fare sport ed usare la bicicletta. E’ a scuola che soffrono terribilmente e pur di muoversi masticano le penne e le matite, scorticano le gomme e le riducono in mille pezzetti, accoltellano il diario e i quaderni, disegnano sul banco, imbrattano i muri, tagliano i vestiti propri e dei compagni, insudiciano i libri e i quaderni, si mettono a giocare con carte e pupazzetti portati da casa, cercano di mangiucchiare la merenda, chiedono di andare ripetutamente al bagno. Non è un problema di disciplina per i DIS, è un disagio molto grosso che viene sfogato in maniera scorretta verso se stessi, i compagni, gli insegnanti, i beni propri ed altrui.

Sappiate che il movimento e la stimolazione tattile, durante la spiegazione, permettono di imparare molte cose e facilitano la comprensione di quello che viene spiegato in classe. Se permettete ad un bambino di modellare o disegnare mentre spiegate (in tutti quei casi in cui non state lavorando con la classe ad un laboratorio) otterrete maggiori risultati.

Per passare la crisi di maldimare è sufficiente muovere abbastanza una parte del corpo. Care insegnanti ora che sapete potete osservare più attentamente le dinamiche in classe, e non vi sembrerà più un diritto pretendere che lo studente in difficoltà stia fermo immobile al suo banco se questo lo fa stare male tanto da creare tensioni in classe. Mi rendo conto che c’è la necessità di mantenere un certo ordine in classe, e che se tutti si muovessero disordinatamente sarebbe difficile garantire la concentrazione, ma ci sono tanti piccoli stratagemmi per aiutare un alunno a stare al banco e muovere solo le dita, la mano, un piede senza distrarlo e senza dare fastidio ai suoi compagni. Smettete di nascondervi dietro la scusa che se fate fare ad un DIS una cosa allora dovete permettere a tutti gli altri studenti di farla… state aiutando un vostro studente a dare il meglio, e poi forse farebbe bene a tutti muoversi un pò invece che masticare le penne.

Una classe troppo piccola in cui non ci si può muovere, una casa con troppi mobili in mezzo alle stanze, passaggi stretti o troppo disordine, luoghi dove c’è tanta gente che si muove in maniera imprevedibile (il supermercato il sabato o nell’ora di punta, la sagra di paese, feste molto affollate, la domenica nella piazza del centro o per le vie commerciali) sono tutti ambienti stressanti per un DIS, se potrà cercherà di evitarli o soffrirà.

 

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