E’ come “leggere” una foto

Dedicato a Valentino.

Valentino è un bambino di 9 anni, è molto in gamba. Sta facendo una gran fatica a scuola perchè è dislessico, disgrafico e disortografico. Ha appena messo un bel paio di occhiali che lo aiutano a vedere meglio, la maestra ha cominciato a scrivere per lui sulla lavagna bianca con altri colori e ad usare quaderni che non gli diano fastidio. C’è ancora tanto da fare ma è un inizio per limitare l’oscillazione delle lettere, la distorsione e i flash luminosi.

Per riuscire a tenere ferme le lettere farà un grande sforzo di concentrazione. Per poter fare questo sforzo avrà bisogno di sapere cosa sta guardando, dovrà conoscere le lettere una ad una perfettamente, come se fossero gli amici più cari o gli oggetti di uso comune a cui tiene di più.

Riconoscerà le lettere tridimensionalmente, poi in foto, poi come disegni ed infine come simboli, dovrà associare alla loro posizione nello spazio e alla loro combinazione i suoni corrispondenti.

Ho realizzato un primo documento per lui su un oggetto che gli è caro e che conosce molto bene: il bongo. Ho trasformato la stessa foto molte volte creando degli effetti che costringono a concentrarsi per vedere la foto.

Foto del bongo di Valentino

Foto del bongo di Valentino

Valentino può riconoscere il suo bongo qualunque sia l’interferenza che modifica la foto. Può imparare a fare la stessa cosa con le lettere dell’alfabeto rispettando i suoi tempi.

Il bongo di Valentino

Creative Commons License
E’ come “leggere” una foto by Francesca is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 4.0 International

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *