Shock bianco, la neve insegna.

Tutta la mia solidarietà alle mamme marchigiane dei DIS che in queste ultime due settimane di reclusione forzata, causa neve alta ed abbondante, hanno dovuto trovare sistemi per sopravvivere al maldimare e agli attacchi di panico dei figli claustrofobici.

Neve

Due settimane a spalare neve, a fare i conti con tutto questo bianco e dove ti giri c’è sempre altro bianco. Da alla testa, procura un cortocircuito, ti fa perdere l’orientamento, brucia gli occhi, ti fa vedere a macchie, ti porta a divagare e ad avere pensieri molto negativi. Il bianco è bello solo quando è in giusta misura, un mondo tutto bianco è un incubo.

Genitori ed insegnanti prendete un pò di tempo per riflettere.

Quando costringete i bambini a fermarsi a guardare quel maledetto foglio bianco per ore perchè non riescono a scrivere o leggere, quando li costringete a saltare la ricreazione, il gioco con gli amici o il programma preferito in tv, i pasti, RIFLETTETE!

Li state torturando. Se poi lo state facendo con un bimbo che è stato in una TIN lo state torturando due volte perchè incosciamente si ricorda tutto quel bianco dell’ospedale ed il dolore e la paura che ha provato in culla termica lontano dalla sua mamma.

Uno dei tanti motivi per cui un DIS potrebbe non leggere o scrivere è proprio l’abbaglio del foglio bianco. Il perchè lo spiegherò in un altro articolo.

Volete veramente aiutarli? Passate ai fogli colorati per la scrittura e alle copertine colorate non riflettenti per la lettura. Sempre colorati? non è detto, ma almeno non flesciate i loro occhi in continuazione.

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